Il lato oscuro della nostra mente

decIn questa pagina ho deciso di approfondire un argomento al quanto particolare, ovvero la mente umana. Detta così sembra qualcosa di complicato, non inerente al mio campo, che in qualche modo voglia peccare di conoscenza, al contrario affronterò l’argomento in una chiave molto letteraria e dal fascino decadente.
Ebbene al di là del grande mondo dell’evoluzione scientifica e di un pensiero prettamente dettato di ragione, ve ne uno parallelo, quasi ermetico, basatoassenzio su fondamenti quali il mistero e l’idea di un’essenza segreta di libertà, che necessita al fine di scoprirla appieno utilizzo di una visione di stampo decadente. Dunque per conoscere sarebbe necessario entrare in tutti gli stati abnormi dell’esistenza umana, quali la follia, il delirio, la nevrosi, l’allucinazione e perché no l’incubo. Questo essendo uno stato umano del tutto irrazionale, per manifestarsi nella sua enfasi più estrema necessita di una condizione di grave malessere o torpore mentale, raggiungibili talvolta con elementi, che inibendo il controllo delle sinapsi, portano alle forme più brutali del genere umano, ad oopioesempio erano molto in voga all’epoca l’oppio e l’assenzio.
Ovviamente da un punto di vista letterario e poetico i decadenti si affidavano a efficaci stratagemmi per suscitare nel lettore la condizione di mistero, dell’incomprensione, del senso di turbamento o di straniamento. Vi erano tra le più famose le tecniche del panismo d’annunziano o le epifanie, accompagnata da una forte enfasi linguistica di stampo estetico quali l’esaltazione del valore fonico della parola, ricerca di una sintassi volutamente ambigua, talvolta sinistra, metafore di difficile comprensione proprio perché il legame tra gli elementi posti in metafora risulta remoto nel suo significato e talvolta molto soggettivo, la simbologia a rappresentanza di una terza parte che amplifica l’insicurezza del lettore ed infine le sinestesie.

Le due poesie pubblicate a seguito trattano il tema del lato oscuro della mente prima mettendo al centro una realtà terza in noi, ovvero la coscienza e in seguito la nostra reazione all’uso della droga.

Io ti dirò, umano.

PORGI LA MANO ALLA TUA DAMA
E DANZATE INTORNO A QUESTA CORTE DI FOLLI ANIME
IL SOAVE FORTICOSO ASSOPIR DI MENTI.
SI PERPETUA NELL’ECHEGGIARE DI UNO STRANO SUONO
CHE TEMPESTA CON I SUOI TRILLI MONOTONI.
IO TI DIRO’
TI SUGGERIRO’
PERCHE’ QUEL VOLTO SPENTO?
ASCOLTAMI PERCHE’ E’ TUO DOVERE
DOMINERAI SU QUESTO MONDOwilde
E SCRIVERAI LE DOLCI PAROLE DELLA TUA VITA.
PRESTO, OSSERVA DENTRO I SUOI OCCHI
GUARDA LA SUA PUPILLA TREMOLANTE,
LUCIDA DI PAURA
CHE TEME LE TUE VOLONTA’
IO TI ASCOLTERO’
TI ISPIRERO’
DARO’ VOCE AL TUO FUTURO
E SE TU
PER GRAZIA MIA
COMPORRAI PER LEI IL MIGLIOR POEMA
SARA’ AL TUO FIANCO.
ECCOLA,
GIUNGE ESTASIATA VERSO DI TE
E QUEL BALLO NON SARA’ PIU’ OBBLIGO
E SUONERO’ PER TE
IL CANTO DEL CUORE
SUONERO’ CON IL VIOLINO DELL’ANIMA
CELEBRERO’ I MIGLIORI SPARTITI.
CHE QUEL BALLO SIA INFINITO!
IO TI DIRO’
TI SUGGERIRO’
ASCOLTAMI E TI SARA’ DATO ASCOLTO.
TI DARO’ LA FORZA DI INCIDERE UNA STORIAfoglie dark
NEL TUO GENTILE COR
IO TI INVIDIO UMANO
PER CIO’ CHE LA VITA TI OFFRE
NELLA MIE VENE NON SCORRE SANGUE
NON HO LACRIME CHE POSSANO RIGARMI IL VISO
NON HO CUORE PER SIGALLARE LE MIE GIOIE E I MIEI DOLORI
NON HO MENTE PER SOGNARE I MIEI RICORDI
PERCHE’ IO NON VIVO SE NON PER TE,
MA TI AIUTERO’
TI SOSTERRO’
CHE QUESTO CUPO GHIACCIO CHE TI CONGELA
POSSA ROMPERSI.
NON TI FARO’ PIANGERE DI RIMORSO.
SONO LA TUA COSCIENZA
QUELLA CHE OGNI MATTINO TI PORGE AMOREVOLE
LE SUE CAREZZE PER SVEGLIARTI.
ASCOLTA DUNQUE IL CUORE
PERCHE’ LUI NON SMETTERA’ DI BATTERE PER TE,
MA SOLO QUANDO LO VORRA’
QUESTA STORIA CHE SCRIVEREMO NON SARA’
NOIOSA, TE LO PROMETTO!
E ORA
PORGI LA MANO ALLA TUA DAMA
E DANZATE INTORNO A QUESTA CORTE DI FOLLI ANIME
PER TE, PER VOI E PER ME.

 

Ellis.

RISVEGLIO, SENZA LAMENTO,
COME PARALISI OCULARE MI ACCECA.
METAMORFOSI DI COLORI E AURORE
E RIMANGO AVVINTAillusione
IN QUESTE CATENE DI ASSURDA PACE.
DI FRONTE A ME,
NITIDO, IL CORPO LATTEO DI VENERE MARINA
SI ANIMA
I CAPELLI CARMINI GUIZZANO NELL’ACQUA GIOCONDA
COME TENTACOLI DI BESTIA.
LANGUISCE SUSSURI IMPIETOSI DALLE
GRANDI LABBRA SANGUIGNE
E INVITA IL MIO UDIRE
CON AFFONNOSO DANZARE.
SIBILLA PROFETICA.
I SUOI ORACOLI SON SAGGI
COSì,
PERSA IN QUEI SUOI OCCHI VITREI
SVENNI DOVE MI ACCOLSE
UN’ IMMENSA E SMERALDEA FOGLIA DI NINFEA
E POI GIACIGLIO
TRA QUELLE VISCIDE E MATERNE BRACCIA
COME A SENTIRE IL BISOGNO DI CONFORTO.
IL SOTTILE CANTO DI MENADI ACQUATICHE
E I LORO MUORVERSI DISARTICOLATO
COLMO DI AGONIA.
MA IN ME REGNA UNA CALMA TERRIFICANTEoppio2
DI FIORI DI IBISCO, DIAMANTI DI RUGIADA,
LAVATA DALLA POLVERE PERLACEA
E ACCAREZZATA DAGLI ANEMONI.
VEDO ORA L’ORIGINE DI TALE BELLEZZA.
IL FUMO INEBRIANTE TRASCENDE
DALLE MIE VISCERE.
MI OPPRIME LA VISTA,
OFFUSCA IL PENSIERO
E DIVENTA SI SOAVE
TRAGHETTATA COME SONO
DA QUESTO VASTO MONDO SOMMERSO
NELLE MIE MEMBRA
CHE FU CORONATO DA ELLIS,
LA MOSTRUOSA MAGNIFICENZA.