La mia letterina per Babbo Natale

Caro Babbo Natale;

 

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un altro anno meraviglioso è giunto alla fine, certo ci sono sempre alti e bassi, l’importante è vedere il meglio di ogni giorno.
Ho aspettato con trepidante attesa l’arrivo del Natale, sai quanto sia legata a questo giorno! E’ giunto dunque il momento di un bilancio: quest’anno ho pubblicato il mio primo libro, ricevere la lettera della casa editrice è stato il realizzarsi di un sogno, non so a chi dire grazie, ma forse la fortuna mi assiste! La mia attività di scrittrice è sempre più intensa e questo mi dà speranza che in futuro possa essere la vera essenza della mia vita. Come mi sono comportata quest’anno?? Spero di essere stata abbastanza buona, certo capita che mi esca una vena di sadismo, ma sempre in buona fede,piccoli e innocenti scherzi, ovviamente, nulla di così allarmante! In generale come sempre, perseguo la mia filosofia romantica, nel rispetto e nel profondo amore verso ogni forma di essere vivente, soprattutto verso il più indifeso, non sarebbe possibile per me macchiarmi di una colpa simile, non resisterei un giorno. Io voglio solo essere me stessa, strana e pazza come appaio e vedere la felicità intorno a me, tanto più nel giorno di Natale, ricreare quellagothic xmas magia tanto attesa dai più piccoli, inspiegabile a parole, ma percepibile. Vorrei tanto che l’amore fosse una realtà, una realtà assoluta, come la poesia per Novalis, dal generale al particolare senza distinzione, perché purtroppo il mondo piange le sue lacrime ogni giorno per cause di forza maggiore, soffriamo come non mai per le malattie, la fame e la perdita di persone a noi care che non saranno mai più acconto a noi, ma solo in noi. Sapere che si possa creare il male è la più grande piaga a cui l’umanità si sottopone. A volte mi chiedo perché siamo strani a volere il bene, perché? Il male ci costringe a soffrire in nome del bene che macchiamo con le nostre atrocità. Diciamo che esiste un dio, ma è solo un’identità fittizia a cui rivolgere una fede inutile. I romantici dicevano che dio è uno e tutto, non possiamo dire chi è, dove sia, per questo la fede era sincera, perché trovava destinazione in ogni forma di vita per mezzo dell’amore e della pietà. Finché questo pensiero sarà blasfemia, i miei sogni saranno irrealizzabili. Ma a Natale si dice che tutti siano più buoni dopotutto, e anche se questa affermazione a seguito di quanto detto potrebbe essere ipocrita, è una amara conquista a chi la pensa come me!
Dunque Babbo Natale, anche se vorrei che tu risuscitassi chi sai chi, perché il destino gli ha tolto la vita con crudeltà, mi basta che tu renda felice con i tuoi doni tutti coloro che si sono dedicati come me a scrivere la famosa letterina, e anche a chi non può, ma ha un bisogno immenso di affetto, so che è una richiesta ragionevole in fondo! Come ogni anno rendi magico il giorno del Natale, soprattutto per i bambini, e chi, come me, di fronte al Natale non cresce mai.

Con sincero affetto.
La tua Storyteller. ❤

 

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